giovedì 1 maggio 2008

Essere qualcuno

Si riparte da zero, anzi, da capo
sono ancora qui a predicare.

3

2

1

inizio della predica

Guardo raramente la televisione e pochi giorni fa attendendo i simpson (tanto per cambiare c'era la pubblicità) faccio un giro di canali e mi fermo su un telegiornale dove intervistavano degli adolescenti, i miei amati adolescenti

Giornalista: quanti anni hai?
Adolescente: 15
Giornalista: qual'è il tuo sogno?
Adolescente: diventare famosa, andare in televisione, diventare qualcuno

DIVENTARE QUALCUNO?

Vuoi diventare qualcuno andando in televisione?
facendoti vedere da tutti?
diventando famosa?
Se vuoi diventare qualcuno vuoldire che ora ti consideri nulla?

In seguito, molto stupito, entro in messenger (mezzo di comunicazione odierno degli adolescenti) e inizio a parlare con coetanei e faccio domande sul genere dell'intervista e mi sento dare moltissime risposte sul genere "Il MIO SOGNO è DIVENTARE FAMOSA, DIVENTARE QUALCUNO COSì QUALCUNO INIZIERà AD AMMIRARMI E IO DIVENTERò IL SOGNO DI QUALCUN'ALTRO"

...

Ci sono rimasto sbalordito ma anche impietosito, come dico sempre:
non è colpa degli adolescenti se si sono ridotti a parlare per luoghi comuni e a non avere più personalità, ma è colpa del sistema che ci plagia con messaggi subliminali in continuazione.


Parlo con te, adolescente che vorresti diventare famoso/a per diventare qualcuno

Innanzitutto chiariscimi cosa intendi per "qualcuno"
io per "qualcuno" intendo ogni persona esistente sulla faccia di questo pianeta
e
secondo il tuo ragionamento nessuno esiste se non è famoso?

Secondo te, noi non esistiamo dal momento in cui non siamo famosi?

Tenterò di esporre un mio pensiero abbastanza complicato da spiegare perciò chiedo la tua massima attenzione:

Persona famosa = persona conosciuta da tante persone non famose
Tante persone = folla
Una persona non famosa non è nessuno
Quindi una folla di persone non famose non è una folla
Per concludere:
Una persona famosa senza una folla di sostegno non è nessuno = Nessuno è nessuno

Questo per far capire quanto il concetto di "essere qualcuno" sia precario e molto importante, poichè se preso sottogamba ed espresso male può causare confusione in chi ti ascolta e fare del plagio negativo involontario.


Parlo con tu che leggi, dal momento in cui leggi sei una persona quindi sei qualcuno, non occorre essere famosi per diventare qualcuno, il concetto di essere o diventare qualcuno è soltanto una sega mentale, fidati che vai bene così.

Alla prossima predica

Un saluto


11 commenti:

Anonimo ha detto...

oh bhe axel, personaggi come le veline ti potrebbero odiare.

Emi ha detto...

Quanto hai ragione...
Ormai sembra che se non si va in tv non si sia realizzati nella propria esistenza. E non è solo un discorso filosofico sull'essenza dell'essere umano: quante volte si sente dire "Sì, era una conferenza interessante, c'era anche quel professore, ho sentito che è andato pure in tv!"? E allora? Se non era andato in televisione non era un esperto tale e quale?
Ma cosa ci si può fare, alla fine il pensiero dominante è una cosa talmente subdola... Questo post può essere letto da persone che pensano con la propria testa, e che grazie a questo concorderanno (o no) con te, come potrà essere letto da chi invece ha quello strano concetto di "essere qualcuno" così impiantato nel cervello che senza nemmeno rifletterci non ti considererà nel giusto e non si lascerà minimamente influenzare. A volte c'è proprio da chiedersi cosa ci sia da fare, se sia davvero utile spendersi per qualcosa (e ovviamente il discorso è generico ed estendibile a moltissimi campi).
Ci sentiamo
Emi

Axel ha detto...

Dolce Emi...

Hacked snake ha detto...

Purtroppo per la maggior parte dei giovani l'unico modo di "vincere nella vita" è diventare famosi e andare in televisione, non si pensa mai all'integrità di un individuo, ai suoi pensieri ai suoi valori, si guarda sempre e continuamente l'aspetto fisico, l'esteriorità, come se questa fosse espressione di superiorità assoluta e segno di importanza... per citare una frase di una canzone di fibra "Sei Bella fuori, la merda è all'interno"

fluws ha detto...

Dolcissimi ragazzi e ragazze, dolci tutti.
Siamo condizionati
E' vero.
Non ci rendiamo conto di quanto lo siamo.
Sssi.
Forse non ci rendiamo conto di niente.
Ma e' presto per dirlo.

L'arte, l'arte....domandiamoci se noi la facciamo per ottenere riconoscimenti / miliardi / prestigio sociale/
o se è ancora una necessità ineluttabile.

Un artista esiste di piu di una "persona normale"?
Non siamo piu in grado di essere affascinati dalle "persone normali"?
Io personalmente sto cercando di avvicinarmi ai non artisti quanto agli artisti, e amare tutti. Poi vi dirò gli sviluppi. Bacini a tutti!

Anonimo ha detto...

State banalizzando dei discorsi molto complessi.

Axel ha detto...

Stiamo trattando discorsi "normali", forse la tua capacità di percezione e/o il tuo QI sono inferiori alla "norma" e ti sembrano complessi.

Anonimo ha detto...

cogito ergo sum axel.....


saluti da zeta......

Hacked snake ha detto...

non è che se un argomento sia complesso non lo si possa trattare fra persone "normali" oltretutto più se ne parla meglio è

Anonimo ha detto...

oh axel non predichi piu?a me piacciono le tue prediche,le aspetto con ansia.ciao.

Axel ha detto...

Grazie, approvo il tuo interessamento. Predico quando è tempo di predicare ;)