lunedì 31 marzo 2008

Felice

Era il 2004 e un pomeriggio iniziai per caso a fare un fumetto e lavorandoci un giorno si e due settimane no ho finito per terminarlo nel 2006.
In questo fumetto si puo notare il cambiamento di stile e il miglioramento della tecnica col tempo e si psosono notare anche degli errori anatomici e grammaticali molto gravi.
Ma avevo 12/14 anni. Non capivo una minchia!

Istruzioni per una migliore lettura:

cliccare nell'immagine della pagina del fumetto per aprirla più grande in una nuova pagina internet, poi, tornare indietro e proseguire la lettura.

Ecco il fumetto




















































Della Roba inerente all'Arte Contemporanea

Nella vita oltre a rompere i maroni alla gente ho anche qualcosa da fare.
Ho fatto la mia prima scultura a 4 anni, ho iniziato a fare fumetti a 6 anni, ho iniziato a dipingere a 11 ed ho iniziato a fare graffiti a 14.

Con la scultura ho uno strano rapporto, a periodi la amo e a periodi la odio, lo stesso con il fumetto. inizio un fumetto e dopo una settimana di lavoro continuo, mi blocco di colpo e riprendo il fumetto mesi e mesi dopo, in questo modo impiego 2 anni per fare un fumetto di 50 pagine, che se ci lavorassi tutti i giorni ci metterei un mese.
Con la pittura lavoro in modo assiduo in tutto il periodo dell'anno, per un motivo preciso: pittura = soldi. I soldi smuovono le cose!
Con i graffiti sono partito in quarta e dopo un po mi sono placato. Ora se faccio dei graffiti lo faccio perchè qualcuno me li commissiona o molto rarament per piacere personale.

Inizialmente mi diedi ai Graffiti classici, scritte, throw up, wild style, 3D ( ad esempio questo)


E col tempo sono passato a Writing figurativo (ecco alcuni esempi)

Momentaneamente non ho sul computer foto di quadri ma più avanti le inserirò e aggiornerò il blog.

sabato 29 marzo 2008

QUESTA è LA SOCIETà, IL TUO COMMENTO NON LA CAMBIERà

Innanzitutto: chi sono? Sono Axel, non riuscite a leggere?


IO AXEL

Meglio?

Veniamo al punto:

Sono un adolescente e me ne vergogno, mi vergogno della gioventù del XXI secolo, mi vergogno di essere coetaneo di ragazzi che non ragionano più con la loro testa. Mi vergogno di essere coetaneo di ragazzi che cambiano se stessi per essere accettati da altri ragazzi che a loro volta hanno cambiato loro stessi per essere accettati. Mi vergogno di essere coetaneo di ragazzi che parlano per sentito dire, che fanno ciò che fanno gli altri per non sentirsi diversi. Mi vergogno di essere coetaneo di ragazzi che, invece, mettono da parte il proprio modo di esprimersi ed iniziano a vivere secondo canoni proporzionali pre impostati PER ESSERE DIVERSI.

Parlo con te, adolescente che stai leggendo, pensi di essere diverso se dici di tagliarti? Pensi di essere amato se sfoggi una forma di sofferenza? Pensi di essre originale se giri con altri 10 tuoi amici vestiti e pettinati nel tuo stesso modo? Dove vuoi andare? Perchè non ti calmi?

La vita è bella cazzo!

SAPETE SOLO LAMENTARVI

Ci sono ragazzi confusi che non sanno da che parte stare oppure ragazzi confusi che per darsi un tono prendono parte senza saper ciò che dicono, non ci sono vie di mezzo.
Ragazzi che si schierano agli opposti e sono pronti a puntare il dito contro chi la pensa diversamente.

Parlo ancora con te, adolescente che stai leggendo: ti senti più grande se fumi? Ritieni la tua vita così schifa che per divertirti hai bisogno di sballarti? Ti senti meglio se vivi una vita ai margini dell'ipocrisia ostentando ad ogni momento ciò che hai e ciò che fai? Devi faticare così tanto per goderti ogni respiro che fai? Hai mai provato a sederti in silenzio e pensare a ciò che hai e a ciò che potresti non avere il momento dopo?


Pensaci

poi dimmi un po'

anzi pensaci e poi tieniti il pensiero per te, godi della conclusione a cui sei arrivato e fanne tesoro.

Ho fatto un esempio di persone che probabilmente per colmare lacune del proprio lato emotivo cercano il divertimento banale. Ragazzi che non fanno ciò che è divertente per loro, ma ragazzi che fanno ciò che SANNO CHE è RITENUTO DIVERTENTE DALLA GENTE IN GENERALE.

Quando mi ritrovo a parlare con dei miei coetanei mi viene da piangere se penso che i giovani d'oggi sono il futuro del mondo.

NON VOGLIO COLPEVOLIZZARE I RAGAZZI IN PRIMA PERSONA, la causa è degli adulti che ci hanno cresciuto, è di chi ha gestito il mondo multimediale che ci ha cresciuto!
Se al giorno d'oggi i ragazzi sono confusi è per colpa del terrorismo psicologicio subliminale che subiscono ogni giorno appena accendono la tv e vedono la pubblicità!

Se al giorno d'oggi i ragazzi non sanno usare le parole e passano alla violenza perchè hanno una padronanza del lessico a dir tanto elementare è per colpa della tecnologia che sta diventando come un obbligo; gli albori delle abbreviazioni delle parole erano gli sms per un motivo concreto: un numero limitato di parole da poter mandare, ma adesso siamo arrivati all'abbreviare parole nella chat, nei blog, siamo arrivati ad abbreviare parole anche nei temi di italiano a scuola!

La chat mi fa proprio ridere. Purtroppo sono stato un pioniere della chat ma quando chattavo io MESSENGER era un programma sconosciuto, nella mia città eravamo in 3 ad averlo e le altre persone erano di altre parti dell'italia o di altre parti del mondo.
Oggi invece tutti hanno messenger e chi non ce l'ha passa per retrogrado.
LA DIPENDENZA DA CHAT è STATA RICONOSCIUTA COME MALATTIA PSICOLOGICA
Ci sono ragazzi che non escono di casa per paura che qualcuno scriva e che loro non possano rispondere!

Parlo ancora con te, adolescente che stai leggendo: se io sono retrogrado perchè non sono dipendente da messenger, se sono OUT perchè preferisco stare in casa con pochi amici ma buoni anzichè andare in discoteca, se sono uno sfigato perchè uso il mio cervello e non faccio ciò che fanno gli altri, se sono tutto ciò:

TU COSA SEI?

Sono fiero di essere uno sfigato e sono fiero del mio club di perdenti, ho dei principi e li seguo, non perchè la maggioranza degli adolescenti ragiona allo stesso modo io devo sentirmi obbligato a fare lo stesso, me ne sbatto altamente di ciò che pensi perchè non sono pensieri tuoi, sono pensieri dello stile di vita che non ti appartiene ma con il quale sei entrato in simbiosi.

Per ora credo di aver detto tutto, quando avrò altro da dire tornerò qui.

Questa è la società e il tuo commento non la cambierà

le tue azioni si

ricordatelo.